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Ed io pago. Pure il sacchetto.


All’inizio pensavo fosse una delle tante bufale che girano sul web ed invece mi sono dovuta ricredere: dal 1 gennaio 2018 i sacchetti che si utilizzano per acquistare frutta e verdura al supermercato saranno a pagamento. Un costo irrisorio sul totale di una singola spesa, si tratterà di una cifra compresa tra i 2 ed i 10 centesimi di euro, ma se si pensa a quante volte passiamo dal supermercato in un anno, alla fine dei giochi non sarà poi così poco.

Inoltre si prospetta che i commercianti dovranno aumentare i prezzi di altri prodotti in vendita visto che parte del totale ricavato da quei sacchetti dovrà essere versato allo Stato sotto forma di IVA ed imposta sul reddito.

Ma perchè tutto questo? Sembrerebbe ci sia una ragione alquanto valida atta a far ridurre i consumi di imballaggi di plastica ovviamente molto nocivi per l’ambiente. I materiali con cui verranno prodotti i nuovi sacchetti a pagamento saranno inoltre ecocompatibili e riutilizzabili.

Mi sorge però una domanda: perchè per comportarci eticamente dobbiamo sempre rimetterci economicamente?! Sono veramente curiosa di vedere a cosa porterà tutta questa storia!

Mentre aspettiamo di scoprire cosa succederà con l’attuazione di questa nuova tassa, vi invito ad utilizzare per la vostra spesa il servizio economico, ecologico e tanto simpatico di Made in Bologna Km Zero: no sacchetti, no tasse!!!!!

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